Il decreto legge Pnrr, approvato dal consiglio dei ministri il 26 febbraio, include il Piano Transizione 5.0, atteso da tempo dalle imprese. Tuttavia, diventerà pienamente operativo solo dopo l’emissione di due decreti attuativi.

  1. BENI AGEVOLABILI: Il Piano Transizione 5.0, con un finanziamento di 6,3 miliardi di fondi europei del RepowerEu, mira a promuovere progetti di innovazione che riducano i consumi energetici. Sono agevolabili investimenti in beni strumentali materiali e immateriali tecnologicamente avanzati, interconnessi ai sistemi di fabbrica definiti nella legge di bilancio 2017. Questi investimenti devono essere utilizzati in progetti che riducono i consumi energetici della struttura produttiva.
  2. ENERGIA RINNOVABILE: Gli investimenti in impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile sono agevolabili per progetti di innovazione che superano i 40.000 euro. Sono ammessi solo pannelli fotovoltaici inseriti nel registro Enea e classificati per efficienza.
  3. FORMAZIONE: Le spese per la formazione sulle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica sono agevolabili fino al 10% degli investimenti totali o fino a 300.000 euro, con l’obbligo di ricorrere a formatori esterni.
  4. ALIQUOTE: Le aliquote del credito d’imposta variano in base alla classe energetica e alla dimensione dell’investimento, premiando maggiormente le PMI.
  5. RISPARMIO ENERGETICO: Il risparmio energetico viene calcolato confrontando i consumi dell’anno precedente agli investimenti, considerando variazioni dei volumi produttivi e altri fattori.
  6. ADEMPIMENTI: Le imprese devono presentare una comunicazione al Mimit prima e dopo gli investimenti, oltre a una doppia certificazione di un valutatore indipendente.
  7. MODALITÀ DI FRUIZIONE: La compensazione dei crediti d’imposta deve avvenire entro il 31 dicembre 2025, con possibilità di riportare l’eccedenza in avanti in cinque rate annuali.
  8. ESCLUSIONI: Sono esclusi settori dannosi per l’ambiente e investimenti in beni oggetto di concessione con regime a tariffa in vari settori.
  9. PROVVEDIMENTI ATTUATIVI: Due decreti attuativi definiranno vari aspetti, inclusi i criteri per la determinazione del risparmio energetico e i requisiti dei formatori per la formazione agevolabile.
  10. CHE SUCCEDE AL PIANO 4.0: Il Piano Transizione 5.0 non sostituisce completamente il Piano 4.0, ma le due agevolazioni non sono cumulabili tra loro o con altre agevolazioni finanziate con fondi europei.
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